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Apollo era una divinità dell’antica Grecia, dio della medicina, della musica, della profezia che fu poi venerato anche dai Romani.
Akesios o Iatros erano epiteti che vennero dati al Dio Apollo. Il significato è quello di “guaritore” e di protettore della medicina, in quanto padre di Asclepio, dio della medicina stessa. Venne dato in questo senso un altro epiteto ad Apollo quello di Medicus. Nacque, come sua sorella gemella Artemide, dall’unione extraconiugale di Zeus con Lato. Quando Era seppe di questa relazione, desiderosa di vendetta, proibì alla partoriente di dare alla luce suo figlio su qualsiasi terra, fosse un continente o un’isola. Disperata, la donna vagò fino a giungere sull’isola di Delo, appena sorta dalle acque e, stando al mito, ancora galleggiante e non ancorata al suolo. Essendo perciò Delo non ancora una vera isola, Lato potè darvi alla luce suo figlio Apollo. Era uno dei più noti ed influenti dei dell’antica Grecia tanto da essere conteso per il luogo di culto da due città: Delfi e Delo. L’importanza attribuita al dio è testimoniata anche dall’uso dei nomi teoforici come Apollonio o Apollodoro, molto comuni nella Grecia antica, e dalle molte città che portavano il nome di Apollonia. Egli veniva adorato anche nelle colonie africane del Mediterraneo, in Sicilia e in Magna Grecia.
Apollo era simbolo di elevato valore morale, e il suo culto di Delfi esercitava una notevole influenza. Il suo santuario divenne il più importante di tutta la Grecia, e l’oracolo di Delfi era considerato l’autorità suprema nell’ambito religioso e politico.
Questa influenza ebbe come risultato un aumento della tolleranza: da una parte furono screditate le dispute familiari, dall’altra fu ammesso il concetto di espiazione dei delitti, qualunque fosse il rango o la potenza del colpevole.
A differenza di altri dei, Apollo non aveva un equivalente romano diretto, ed il suo culto venne importato a Roma direttamente dai Greci in epoca regia.
Nel 410 a.C. al dio venne intitolato un tempio, chiamato Apollinar, in occasione di una pestilenza che afflisse la città. Durante la seconda guerra punica, invece, vennero istituiti i Ludi Apollinares, giochi in onore di Apollo.
Fu l’imperatore Augusto che incentivò il culto e se ne attribuì la discendenza, tanto che Apollo divenne uno degli dei romani più influenti. Augusto finanziò la costruzione del tempio di Apollo Palatino sull’omonimo colle dove fu conservata la raccolta di oracoli detta: “Libri Sibillini”. In onore del dio, Orazio compose il celebre Carmen saeculare. Apollo viene normalmente raffigurato coronato di alloro, pianta simbolo di vittoria, sotto la quale leggende volevano che il dio fosse nato. Suoi attributi tipici erano l’arco e la cetra. Altro emblema caratteristico è il tripode sacrificale, simbolo dei suoi poteri specifici. Animali sacri al dio erano i cigni (simbolo di bellezza), i lupi, le cicale (simboli della musica e del canto), ed ancora falchi, corvi e serpenti, per i suoi poteri oracolari. Altro simbolo di Apollo è il Grifone, animale mitologico di lontana origine orientale. |