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Preparazione fitoterapica per favorire il benessere delle alte vie respiratorie
Miscela di oli essenziali di:
Prunus armeniaca L. - Albicocco (olio dei semi)
Thymus vulgare L. - Timo (sommità fiorite)
Citrus reticulata Blanco - Mandarino (pericarpo)
Lavandula latifolia Medic - Lavanda spigo (sommità fiorite)
Commiphora molmol Engl. - Mirra (gomma)
Melaleuca cajeputi Pow. - Cajeput (foglie)
Pinus mugo Turra - Pino mugo (gemme)
Eucalyptus globulus L. - Eucalipto (foglie)
Citrus limon (L.) Burm. f. - Limone (pericarpo)
Zingiber officinale (L.) Roscoe - Zenzero (rizoma)
Melaleuca leucadendron (Cav.) S.T. Blake - Niaouli (foglie)
Miscela
di fiori di:
Flannel flower (Fiore australiano)
Crowea (Fiore australiano)
Yellow
leschenaultia (Fiore australiano)
Brachycome (Fiore australiano)
Secondo la tradizione erboristica, le piante contenute in ZEFIRO possono esercitare un'azione:
Sfiammante le vie aeree superiori
Contrastante il riflesso della tosse
Favorente la cicatrizzazione delle mucose
Decongestionante le vie aeree superiori
Indicazioni
salutistiche
Secondo l’utilizzo tradizionale degli estratti di piante officinali in esso contenuti, questo integratore trova un impiego vantaggioso nel sostegno della fisiologia dell'organismo qualora l’individuo si trovi in condizione di:
Infezione delle vie aeree superiori
Infiammazione delle vie aeree superiori
Afonia e disfonia
Irritazione delle corde vocali
Tonsilliti
Laringiti
Faringiti
Laringo-tracheiti
Sinusiti
Riniti
Tosse stizzosa dei fumatori
Indicazioni per l'assunzione: da 2 a 3 erogazioni tre volte al dì.
Modo d'uso:
Erogare ZEFIRO direttamente in gola fino a 3 spruzzate 3 o più volte al giorno tal quale o assumere la stessa dose diluita in una piccola quantità d’acqua.
In tutti i casi è consigliabile trattenere il preparato in bocca per alcuni secondi allo scopo di favorire l’assorbimento diretto a livello delle mucose buccali e faringee. In questo modo, i principi attivi propri dei componenti di ZEFIRO, oltre ad agire direttamente a livello locale, saranno assorbiti facilmente nel circolo sanguigno venoso evitando il controllo epatico iniziale che, in gran parte dei casi, determina l’alterazione dei principi vegetali assunti..
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